Caratteristiche,riproduzione e sviluppo.
Il phylum Artropoda (dal greco arthron,articolazione + pous,piede) comprende il più vasto insieme di animali viventi sulla terra. Gli Artropodi si trovano in tutti i tipi di ambiente:marino,d’acqua dolce o terrestre. Solitamente vengono raggruppati in Chelicerati e Mandibolati (cui appartengono tra gli altri Crostacei ed Insetti).

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Gli Artropodi hanno organi di senso ben sviluppati e,loro caratteristica distintiva,un esoscheletro cuticolare contenente chitina.
Il loro corpo è costituito da un numero variabile di segmenti,riuniti in regioni o tagmata,cioè unità funzionali specializzate in determinate funzioni. Le appendici stesse si diversificano per la locomozione,il nuoto,il volo o la nutrizione.
Pochi Artropodi superano i 60 cm di lunghezza e la maggior parte delle specie è ben al di sotto di questa dimensione. L’artropode più grande è il granchio giapponese Macrocheira kaempferi,che misura circa 3,7 m,il più piccolo è un acaro parassita lungo meno di 0,1 mm.
I Crostacei (dal latino crusta,guscio) costituiscono un gruppo ricco di oltre 30000 specie comprendenti aragoste,gamberi,gamberetti,granchi,pulci d’acqua,copepodi e balani. E’la sola classe di Artropodi viventi originariamente acquatica;sono essenzialmente marini,sebbene siano ampiamente rappresentati anche nelle acque dolci e vi sia qualche specie terrestre.
Sono spesso un componente importante degli ecosistemi acquatici e molte specie hanno anche un notevole valore economico.

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I Crostacei sono i soli Artropodi con due paia di antenne. Oltre ad esse,sul capo sono presenti le mandibole e due paia di mascelle,cui seguono un paio di appendici per ciascun segmento del corpo. Gli organi per la respirazione,se presenti,sono branchie. I principali tagmata (o regioni) sono capo,torace e addome.
In molti Crostacei la cuticola dorsale si estende posteriormente e sui lati dell’animale e prende il nome di carapace. In alcuni gruppi il carapace forma due valve simili alla conchiglia dei Molluschi bivalvi che coprono la maggior parte,se non tutto,il corpo dell’animale (Ostracodi e Concostraci);in altri invece consiste in una sorta di ampio mantello con sulla superficie esterna placche calcaree molto robuste (Cirripedi toracici). Nei Decapodi (che comprendono aragoste,gamberi,granchi e altri ancora) il carapace avvolge tutto il cefalotorace ma non l’addome.
Nei gamberi le prime tre paia di appendici toraciche,dette massillipedi,sono utilizzate,insieme alle due paia di mascelle,per la manipolazione del cibo;le altre cinque paia di appendici sono allungate ed irrobustite per il movimento e la difesa. Il primo paio di arti,detti chelipedi,è più grande e dotato di una robusta chela a scopo difensivo.
I pleopodi non sono utilizzati solo per la locomozione;nei maschi il primo paio si modifica in organo sessuale e nelle femmine tutti i pleopodi servono a trattenere e proteggere le uova ed i giovani.
L’ultimo paio di appendici,gli uropodi,sono ampi e vengono utilizzati per compier movimenti all’indietro e formano uno scudo protettivo per le uova e i giovani portati sui pleopodi.
Nella grandissima maggioranza delle specie i sessi sono separati. L’accoppiamento è molto spesso preceduto da corteggiamenti e rituali,anche molto complessi,da richiami odorosi emessi dalla femmina,o da segnali acustici e visivi. L’ermafroditismo si riscontra solo in pochi casi. Non è infrequente la partenogenesi. Nelle specie a due sessi separati si possono avere manifestazioni anche molto accentuate di differenze tra i due sessi:in alcune specie parassite i maschi sono molto piccoli ed hanno una struttura più semplice. Caratteristico è il fenomeno dei cosiddetti “maschi complementari“,piccolissimi,ad organizzazione assai degradata,che vivono da parassiti sugli individui ermafroditi. In genere però le differenze sessuali si riscontrano a livello delle due paia di antenne e delle appendici del corpo.
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Gli spermi si presentano con una grandissima varietà di forme:flagellati,sferici,provvisti di “spine”,ecc. Caratteristici sono quelli di molti Decapodi,detti “spermi a scatto”perchè la testa delle spermio viene proiettata nell’uovo da strutture funzionanti come una molla.
Le uova sono per lo più sferiche e ricche in deutoplasma (il nutrimento per l’embrione).
Quasi tutti i Crostacei incubano le uova fino alla schiusa,altri liberano gli embrioni direttamente in acqua ed altri ancora depositano le uova fecondate nell’ambiente facendole aderire ad una superficie. La protezione degli embrioni sino al momento della schiusa delle larve è tipica dei crostacei.
Un esempio di strategia riproduttiva è quello del Cambarus limosus,descritto di seguito:
Il maschio afferra e capovolge una femmina,si appoggia su di essa,afferra i suoi arti ambulatori con le proprie due chele,e flette il proprio telson addossandolo sull’estremità del suo addome,in modo che essa rimanga immobile. Si serve quindi del suo quinto paio di arti ambulatori per premere gli apici dei suoi pleopodi modificati ad organo sessuale contro i ricettacoli seminali posti nell’addome della femmina. Quindi gli spermi,mescolati a muco,si trasferiscono nei ricettacoli della femmina ed i due animali si separano. Alcuni giorni o alcune settimane dopo,la femmina pulisce accuratamente il proprio addome ed i propri pleopodi,si capovolge con l’addome flesso e lascia colare una secrezione mucosa,che serve a tenere attaccate le uova fecondate,espulse dagli ovidotti,ai suoi arti. Quindi riassume la posizione normale e ri ritira in un rifugio,dove provvede ad areare le uova pendenti dal suo corpo con l’aiuto dei pleoposi. Dopo 5 o più settimane si ha la schiusa.

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Dall’uovo può schiudere o un piccolo assai simile come morfologia all’adulto,oppure una forma larvale. Nella maggior parte dei crostacei,lo stadio di adulto viene raggiunto attraverso vari stadi larvali. Normalmente dall’uovo sguscia una larva nauplius,di forma ovoidale,planctonica,di circa 0,5 mm di lunghezza,che non possiede traccia esterna di segmentazione. Essa possiede dorsalmente,in posizione anteriore,un occhio solo (occhio naupliale) e 3 paia di appendici (antennule,antenne e mandibole). Tali appendici svolgono anche funzione masticatoria. Il nauplius è provvisto di un apparato digerente funzionante e di un sistema muscolare,oltre ad un sistema nervoso rudimentale. Nella parte posteriore del corpo esiste una zona proligera che darà origine gradualmente a tutti i segmenti del corpo durante lo sviluppo in crostaceo adulto. La larva attraverserà quindi una serie di stadi successivi (metanauplius,protozoea,zoea e mysis),in cui il suo corpo subirà modificazioni tali da trasformarsi in quello dell’adulto.

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Bibliografia:
Hickman,Roberts,Larson. Zoologia. EdiSES.
Barnes,Calow,Olive. Invertebrati una nuova sintesi. Zanichelli.
Dorit,Walker,Barnes. Zoologia. Zanichelli.
La Greca. Zoologia degli invertebrati (2° edizione). UTET.
Baccetti,Ghirardelli,Sarà. Lineamenti di zoologia sistematica. Zanichelli.



Ciao
ho appena messo nel mio acquariotto 2 Percnon gibbesi …una specie di granchio marino tropicale…stavo girando su internet per studiare la morfologia di questi e mi sono imbattuto in questa pagina. interessante!!!!
spero proprio di vedere la “danza”del corteggiamento…mi hanno detto che non è difficile che si accoppino in cattività!
ciao ciao